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Fondaco considera di fondamentale importanza l’integrazione dei fattori ambientali, sociali e di governance (Environmental, Social, and Governance – ESG) nel proprio processo di investimento nella convinzione che questi elementi, oltre a favorire uno sviluppo economico e sociale sostenibile, possano contribuire positivamente ai risultati finanziari dei fondi riducendone, al contempo, i rischi. Si ritiene che i partecipanti dei mercati finanziari impegnati a integrare i criteri ESG all’interno della propria strategia possano generare profitti sostenibili nel tempo e, conseguentemente, originare una solida prospettiva di creazione di valore per tutti gli investitori e la collettività.

Fondaco orienta il proprio approccio ispirandosi agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda ONU 2030, contribuendo a 6 dei 17 SDGs attraverso percorsi di innovazione, ponendo attenzione verso le persone e la gestione delle risorse naturali.

L’approccio adottato da Fondaco nel perseguire e monitorare gli obiettivi prefissati e individuare e mitigare i rischi comprende la creazione di adeguate strutture di governance volte al presidio di tutti gli aspetti legati all’approccio ESG e l’adozione di una policy di gestione dei rischi ESG. Per una miglior descrizione dell’approccio, si prega di consultare la “Politica per gli Investimenti Responsabili” a livello gruppo al seguente link: https://fondacogroup.it/wp-content/uploads/2021/05/Policy-per-gli-Investimenti-Responsabili_Fondaco-2021.pdf

La struttura di governance è fondata sui seguenti organi:

  • Consiglio di Amministrazione, che svolge attività di indirizzo strategico.
  • Comitato Investimenti, responsabile delle scelte sulle operazioni di investimento e dell’applicazione al processo di scelta di ciascun investimento delle linee guida in materia ESG definite nella “Politica per gli Investimenti Responsabili”.
  • CSR Committee, che svolge attività di indirizzo operativo e supervisione in relazione alla gestione aziendale delle tematiche “ESG” (Environmental, Social & Governance).
  • Risk management, funzione deputata al controllo e alla valutazione degli impatti dei fattori ESG sul rischio dei fondi e sui relativi rendimenti finanziari.

Oltre alle strutture sopra descritte interviene a supporto della governance un ulteriore comitato istituito appositamente in relazione a determinati fondi, che promuovono caratteristiche di sostenibilità o che perseguono obiettivi di sostenibilità: lo Strategic Advisory Committee, parte integrante del processo di investimento dei suddetti fondi, avente il compito di: (i) fornire consulenza sul profilo ESG del fondo in questione durante le fasi di valutazione e revisione delle opportunità di investimento, ed (ii) organizzare sessioni di confronto su temi di attualità ESG e la declinazione di tali temi negli investimenti.

Per quel che riguarda il processo di gestione dei rischi di sostenibilità, Fondaco ha approvato una policy, consultabile all’interno del Manuale di Risk Management al seguente link https://fondacogroup.it/wp-content/uploads/2021/04/Processo-RM-ESG-2021.pdf, strutturata nelle seguenti sezioni:

  • Definizione di un processo ESG di alto livello, con identificazione dei soggetti interessati e delle relative responsabilità;
  • Processo specifico per investimenti alternativi;
  • Processo specifico per investimenti tradizionali, con definizione di limiti operativi interni su rischi ESG;
  • Processo di monitoraggio dei rischi ESG da parte del Risk Management;
  • Funzione di reazione aziendale ai rischi ESG.

Per gli investimenti alternativi, la gestione del rischio ESG avviene in ambito di due diligence, selezione e monitoraggio dei gestori terzi, con l’obiettivo di comprendere i rischi di investimento e quelli ESG associati agli investimenti, verificare che il profilo di rischio-rendimento sia in linea con il profilo di rischio di ciascun fondo, analizzare gli ambiti di miglioramento sotto il profilo degli obiettivi ESG.

Per gli investimenti tradizionali, il team di risk management supporta il team di gestione nell’analisi e monitoraggio dei rischi ESG dei fondi gestiti, avvalendosi dei rating ESG attribuiti ai singoli strumenti da uno o più provider specializzati, completati da rating interni, se necessario. Il rating ESG è la sintesi dell’esposizione di un emittente ai rischi ESG, corretta per la capacità dell’emittente nel gestire tali rischi. Sono quindi stati individuati, per ogni fondo in gestione, specifici limiti ed obiettivi in termini di rating e sono previsti iter consultativi ed autorizzativi nel caso vi siano dubbi di valutazione oppure occorrano analisi più approfondite.

Fondaco già prende in considerazione in taluni casi i principali effetti negativi per la sostenibilità in linea con gli obiettivi ambientali, sociali e di buon governo definiti, stabilendo limiti minimi al rating ESG degli emittenti oggetto di investimento, come sopra descritto.

In relazione agli obblighi di cui all’articolo 4, paragrafo 1, dell’SFDR, relativi alla considerazione dei principali effetti negativi delle decisioni di investimento sui fattori di sostenibilità (di seguito anche “PAI” – Principal Adverse Impacts), Fondaco ha scelto inizialmente di individuare e monitorare i principali effetti negativi delle decisioni di investimento sui fattori di sostenibilità dei fondi gestiti che promuovono caratteristiche si sostenibilità ambientale e/o sociale ai sensi dell’articolo 8 dell’SFDR.

La Società rivaluterà continuativamente l’evoluzione del quadro normativo e la disponibilità degli indicatori da utilizzare per determinare i principali effetti negativi, con l’obiettivo di ampliare e migliorare costantemente la considerazione dei principali effetti negativi.

Fondaco è allineata al regolamento UE 2019/2088 e alle best practice per quanto riguarda l’integrazione di obiettivi legati alle tematiche ESG in materia di politica di remunerazione e incentivazione del personale. La politica di remunerazione include un collegamento diretto tra alcuni indicatori della evoluzione sostenibile del patrimonio gestito e la determinazione della remunerazione variabile complessiva e l’attribuzione di un obiettivo individuale ad essi collegato almeno a ciascun componente del team di gestione del portafoglio.